CRESCE L'IMMATRICOLATO, L'AUTOMOTIVE NOSTRANO RIFIATA

Febbraio segna un ulteriore piccolo progresso, con un +8,6% che porta le immatricolazioni del primo bimestre 2014 a quota 236.500

Nessuno canta vittoria, ma il piccolo progresso del mercato dell'auto non può che confortare. A febbraio le immatricolazioni registrano di nuovo il segno più, per il terzo mese consecutivo, crescendo dell'8,6% rispetto allo stesso periodo del 2013: 118.328 vetture che portano il venduto di auto nuove a quota 236.500 unità nel primo bimestre dell'anno.

 

Un'inversione di tendenza attesa, anche alla luce del crollo che aveva caratterizzato l'abbrivio del 2013. Dice Massimo Nordio, presidente dell'Unrae, l'associazione dei costruttori esteri in Italia: "Un ruolo importante ha giocato l’effetto combinato del rinvio da gennaio a febbraio di alcune migliaia di consegne nel canale del noleggio a breve termine e l’anticipo di alcune forniture del lungo termine".

 

"Tuttavia - prosegue Nordio - la propensione spontanea agli acquisti da parte dei privati resta molto bassa, ancora influenzata dal carico fiscale. Il mondo dell’auto guarda con speranza all’attività del nuovo Governo, auspica il rilancio del lavoro della Consulta Automotive e l'individuazione di azioni efficaci per una ripresa sulla base di quanto annunciato a sostegno dell’economia e dell’occupazione, con la revisione del peso fiscale su cittadini e imprese".

 

Guardando al mercato per settori e tipologie, emerge il progresso del segmento B (+ 21,4% in febbraio) e delle city car (+11%), mentre tra le carrozzerie si nota la crescita del 36% dei crossover e del 17,1% dei piccoli monovolume. Inoltre, diesel, ibride ed elettriche evidenziano in febbraio una performance migliore del mercato complessivo, rispettivamente +10,5%, +61,4% e +687,5% sul 2013. Infine, secondo il primo scambio di dati tra Unrae e Anfia (l'associazione di filiera dell'automotive nazionale), a febbraio gli ordini raccolti superano i 125.000, quasi il 18% in più rispetto a febbraio 2013. 

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